Retour à la liste
samedi 5 mai

Pèlerinage des Italiens

Par  le père René Combal, chapelain
Pèlerinage des Italiens


Il Vangelo della Visitazione che abbiamo sentito chiarisce le visite della Madonna a Benoîte per 54 anni. Giunge  anche dare senso al nostro pellegrinaggio e ci permette di ricavarne tutti i frutti.

 

L’Angelo Gabriele mandato da Dio annuncia a Maria che è chiamata a diventare la Madre del Messia. La saluta dicendole che è piena di grazia. Maria è sconvolta. Vuole capire poiché è vergine.

L’Angelo le risponde che lo Spirito Santo scenderà su di lei e le annuncia che Elisabetta, sua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei « perché nulla è impossibile a Dio ».

Allora Maria disse : « Eccomi sono la serva del Signore : avvenga di me secondo la tua parola»

 

Oggi riviviamo questa scena evangelica davanti a questa cappella del  “Bon Rencontre” (Buon Incontro), dedicata al mistero dell’Annunciazione.

Fu costruita nel 1640, sette anni prima della nascita di Benoîte. Ella arriva qui per la prima volta nel 1664, in questa piccola cappella di gesso e di paglia.

La Vergine le annuncia che ha scelto questo luogo per la conversione dei peccatori ; molti peccatori e peccatrici verranno qui per convertirsi. Per questo bisogna costruire una chiesa per i sacerdoti e alcuni di loro ci abiteranno.

Questa cappella del “Bon Rencontre” sta per diventare la cappella della visitazione, poiché è proprio qui che la Vergine le appare per 54 anni. La cappella del  “Bon Rencontre”, cappella dell’Annunciazione, diviene la cappella delle visitazioni.

 

Difatti da quel momento, Benoîte viene ogni giorno, durante l’autunno e l’inverno 1664-1665, per incontrare la Madre di Misericordia che la prepara alla sua missione.

Continua qui a manifestarsi alla sua serva e messaggera più volte l’anno fino alla sua morte il 28 dicembre del 1718.

Benoîte è sepolta nella cappella, la sua tomba si trova dietro l’altare : “Tomba della suora Benoîte, morta in odore di santità nel 1718.” Benoîte è dunque nel cuore del mistero dell’Annunciazione e della visitazione.

Maria raggiunse in fretta  una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.  Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce : « Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo ! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga a me ? Beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto ».

Anche Maria è colmata di Spirito Santo e canta il Magnificat.

 

Per Benoîte, tutto è cominciato nel Vallone dei Forni, accanto al suo villaggio di Saint-Etienne. Siamo all’inizio del mese di maggio 1664. Recitando il rosario, Benoîte arriva in questo posto con la sua capra e il suo gregge. Vede vicino a una grotta una Bella Signora che tiene per mano un bambino di straordinaria bellezza. Non la riconosce poiché le domanda : “Signora che cosa fa’ qui, Lei vuole comprare gesso ? La Signora sorride senza risponderle. Benoîte le propone  di mangiare il pane che bagna nel ruscello. Le chiede anche il suo bambino “che ci darebbe tanta gioia”. Di nuovo, la Signora sorride senza risponderle.

Benoîte non ha riconosciuto la Madre di Dio, ma sente scendere nel suo cuore una gioia inesprimibile. Come Elisabetta, è colmata dalla gioia dello Spirito Santo. È tanto estasiata che ci torna per 4 mesi, ogni giorno “dalle stelle del mattino alle stelle della sera”.

È soltanto il 29 agosto  dello stesso anno che la Signora rivela il suo nome : “Sono Madre Maria e non mi vedrai più per un pò di tempo.”

Benoîte potrebbe dire, come Elisabetta : “A che cosa devo che la madre del mio Signore venga a me ?”.

È la prima serie delle visitazioni che inizieranno e che continueranno qui un mese più tardi.

Ogni volta che la Vergine le appare, Benoîte sente una gioia indescrivibile e dei profumi soavi che superano i profumi della terra.

Oggi viviamo una nuova visitazione. La Madre di misericordia che è apparsa qui per 54 anni viene ancora a visitarci. Non lo vediamo, ma lo percepiamo con la pace e la gioia che penetrano i nostri cuori, con i profumi sentiti da alcuni pellegrini ancora oggi e che ci fanno dire di nuovo : “A che cosa devo che la madre del mio Signore venga a me ?”.

Allora, possiamo cantare con la Beata Vergine Maria : “L’anima mia magnifica il Signore ... di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.”

Nella prima lettura, san Paolo ci dice “Dio è ricco di misericordia”; la Madre di misericordia che cosparge su di noi la pace come acqua di sorgente, ci chiama ancora oggi alla conversione, alla confessione, alla riconciliazione per ricevere il perdono di tutti i nostri peccati.

Quindi oggi rallegriamoci con Elisabetta, con Benoîte e con la Vergine Maria nell’eucaristia che ci raduna presso la cappella del Bon Rencontre, cappella dell’Annunciazione e della visitazione.